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Come disporre i punti luce in un ambiente

luglio 2018

Nella progettazione di un ambiente è fondamentale la disposizione che viene data alle luci artificiali. Dedicare attenzione a questa fase del progetto significa valorizzare gli spazi disponibili nel modo migliore.

Disporre i punti luce in un ambiente

La collocazione dei punti luce deve essere pensata in base al tipo e all'organizzazione degli spazi. Questo significa considerare le dimensioni della stanza, i mobili presenti e la loro disposizione, i colori delle pareti, l'influenza della luce naturale e soprattutto il tipo di atmosfera che vogliamo creare all'interno di questo spazio.

In base alle mansioni e attività che si svolgono all'interno della stanza, si deve utilizzare una diversa illuminazione. Ogni nostra attività all'interno di un ambiente avrà bisogno infatti di una "sua" luce. Quindi non si tratterà solo di dove disporre il punto luce, ma anche di scegliere il tipo di punto luce utilizzare, in modo da creare un tutto armonico con l'ambiente circostante.

La regola di base è l'utilizzo di un tono caldo negli spazi dedicati all'accoglienza, mentre lungo corridoi o zone di passaggio è preferibile un tono freddo.

Ogni zona ha la sua illuminazione

Ad esempio in uno studio è importante avere un'ottima illuminazione con un punto luce centrale e punti luce che vanno a illuminare le zone di lavoro.

Allo stesso modo in una cucina ci sarà da considerare un punto luce centrale, l'illuminazione della cappa stessa e faretti che possono illuminare i piani di lavoro. L'ideale in questo caso sarebbe una luce sottopensile, più delicata, che irradia una luce uniforme.

Per spazi dedicati al relax sono più indicate luci soffuse e tenui. L'ideale sono una o più lampade a parete con luce indiretta (rivolte verso l'alto), in modo da garantire un'illuminazione non troppo intensa, ma comunque uniforme.

Per la camera da letto si devono usare luci tenui. Da preferire una luce centrale che proviene magari da un lampadario o da una plafoniera e alcune luci sparse in diverse sottozone della camera.

Nel bagno si può mettere una luce centrale e una serie di luci soffuse per illuminare la vasca, la doccia e altre sottozone. Per lo specchio occorre invece una luce abbastanza intensa.

In spazi stretti come i corridoi si possono utilizzare dei faretti da distribuire per tutta la lunghezza del percorso. Utilizzabili anche delle appliques alle pareti, per una luce più delicata.

Conclusioni

Progettare la disposizione delle luci in un ambiente può non essere facile. E' fondamentale infatti vedere in anticipo come si diffondono la luce naturale e quella artificiale nelle varie sottozone e intervenire di conseguenza in fase di progetto.

Per sapere come sarà l'ambiente nelle varie configurazioni di spazi, arredi, colori, luci naturali o artificiali che siano, diventa allora importante l'utilizzo di un software specializzato nell'interior design come ArredoCAD.

Con ArredoCAD, grazie al recente motore di rendering DRAY3, puoi simulare le varie combinazioni e vederne subito il risultato finale, attraverso dei render fotorealistici.

Questo ti aiuterà non solo a strutturare in modo preciso ed efficace gli ambienti, ma anche a presentare e quindi vendere al meglio la tua soluzione al cliente.